Il Calore Irpino, chiamato anche Calore Beneventano, scorre per circa 108 km dall’Irpinia fino al Volturno e attraversa Benevento da est a ovest. In città il fiume si vive a piedi o in bici lungo la Linea Verde LI.VE. Calore, tra ponti di origine romana e aree verdi. Sulla qualità dell’acqua dopo l’estate 2026 contano solo le comunicazioni ufficiali di Comune e Arpac. Prima di partire servono tre informazioni pratiche: il dislivello della ciclovia, gli accessi alle sponde e le regole da seguire durante le allerte meteo.
In breve
- Partenza della LI.VE. Calore: Varo della Spina, a Montella; arrivo al Ponte Leproso
- In mountain bike: fino a 5 ore di pedalata e circa 450 m di dislivello
- Tre ponti da vedere: Leproso, ciclopedonale Valentino, Ponte Rotto sull’Appia Antica
- Ad agosto 2026 l’Asl ha ispezionato con un drone 7,5 km di fiume
Il Calore a Benevento: dalle sorgenti alla confluenza con il Sabato
Le sorgenti del fiume Calore si trovano sul Monte Accellica, nei Monti Picentini, in provincia di Avellino. Il fiume scende verso Montella, Castelfranci e Taurasi. Supera poi Apice ed entra nella conca beneventana. Il nome Calore Irpino lo distingue dal Calore Lucano, affluente del Sele che scorre nel Salernitano.
A Benevento avviene la confluenza del Sabato nel Calore, nei pressi del Ponte Leproso. L’area tra i due corsi d’acqua ospita il Parco archeologico e naturale di Cellarulo, dove resti antichi e prati si affacciano sulle sponde. Per generazioni il fiume è stato il luogo dei bagni estivi, tanto da guadagnarsi il soprannome di «mare dei beneventani».
Percorsi lungo il fiume a piedi e in bici
A piedi, il tratto più comodo parte dal Ponte Leproso e segue la sponda fino all’area di Cellarulo. Il terreno è pianeggiante e adatto anche alle famiglie. Dopo le piogge servono scarpe da trekking leggero.
La Linea Verde LI.VE. Calore da Montella a Benevento
La ciclovia parte da Varo della Spina, nel comune di Montella, sulla ex Statale delle Croci di Acerno. Da lì partono anche diversi sentieri CAI diretti alle vette dei Picentini. L’arrivo è al Ponte Leproso, dove la traccia si raccorda con la Via Francigena del Sud e la Via Appia Antica. Tra i punti di passaggio:
- Ponte della Lavandaia e Convento di San Francesco a Folloni;
- Castelfranci, Ponte di Annibale e Taurasi;
- Lago artificiale del Calore e Ponte Rotto;
- Apice vecchio e ponte ciclopedonale Valentino.
Il percorso in mountain bike richiede fino a 5 ore con un dislivello di circa 450 metri. È un livello medio, alla portata di chi pedala con regolarità. L’itinerario è classificato per mountain bike, quindi conviene una bici con gomme tassellate. La traccia GPS del percorso si scarica da Wikiloc.
I ponti sul Calore da non perdere
Il Ponte Leproso scavalca il Sabato poco prima che il fiume si getti nel Calore. Di origine romana, portava la Via Appia dentro Benevento. Secondo Realtà Sannita è più antico del Ponte Fabricio, l’unico ponte romano rimasto in piedi nella capitale. L’erba ne copre spesso una parte, per cui le arcate si osservano meglio dalla sponda.
| Ponte | Dove si trova | Perché fermarsi |
|---|---|---|
| Ponte Leproso | Sul Sabato, a sud-ovest del centro | Arcate romane, tracciato dell’Appia |
| Ponte ciclopedonale Valentino | Località Ponte Valentino, Benevento | Attraversamento in bici lontano dal traffico |
| Ponte Rotto | Via Appia Antica, verso Apice | Resti di un ponte romano sul Calore |
Il ponte ciclopedonale Valentino fa parte della LI.VE. e collega le due sponde nella zona orientale della città. Il Ponte Rotto si raggiunge lungo la stessa ciclovia, nel tratto a monte di Benevento.
Punti panoramici e aree verdi lungo le sponde
In città il fiume si osserva bene dal Ponte Vanvitelli, a ridosso del centro, e dalla sponda lungo via Vittime di Nassiriya. Il Parco archeologico e naturale di Cellarulo è il punto più adatto per una sosta vicino all’acqua. Per un pic nic attrezzato lungo il Calore si segnala l’area Santagata, con prati, griglie e tavoli. Un’altra area attrezzata si trova in località Mainardi.
Con piogge intense il livello del fiume sale rapidamente. La Protezione civile regionale dirama le allerte meteo e il sindaco pubblica avvisi con le norme di prudenza. Le indicazioni principali sono queste:
- evitare locali interrati e sottopassi allagati;
- stare lontani dalle zone a rischio idraulico;
- chiamare il 112, il 113 o il 115 in caso di emergenza.
Durante le allerte di ottobre 2026 il Comune ha chiuso anche la villa comunale e i parchi. Nei giorni di allerta è meglio rinunciare alle sponde e alle golene e controllare il sito del Comune prima di uscire.
Stato delle acque dopo l’estate 2026: cosa sapere prima di avvicinarsi
Dal 26 luglio 2026 il tratto urbano del Calore ha mostrato una densa schiuma bianca, forti miasmi e una moria di pesci, con carcasse accumulate verso il Ponte Vanvitelli. Le emissioni odorigene erano già state segnalate nell’area di Ponte Valentino e intorno a un impianto di biometano in contrada San Domenico. L’Arpac ha trovato reflui scuri e maleodoranti al depuratore di Ponte Valentino e ha installato strumenti OdorPrep per misurare gli odori. La Procura di Benevento ha poi disposto il sequestro preventivo dell’impianto, gestito da Multiservice Asi.
Secondo la nota dell’Asl Benevento trasmessa al Comune, il 4 agosto un drone ha ispezionato 7,5 km di fiume senza trovare fauna ittica morta. Il giorno dopo i veterinari hanno prelevato pesci vivi per le analisi all’IZSM di Portici, e né schiuma né miasmi risultavano più visibili.
La classificazione Arpac delle acque di balneazione per il 2026, prevista dal d.lgs. 116/2008, riguarda le zone costiere. Per il fiume non esiste un giudizio di balneabilità. Ad agosto gli esiti dei campionamenti dell’Arpac non erano ancora stati trasmessi al Comune. Prima di avvicinarti all’acqua, consulta le notizie del Comune di Benevento e il portale dell’Arpac.
FAQ
Qual è il percorso del fiume Calore?
Il Calore Irpino nasce sul Monte Accellica, nei Monti Picentini, e scorre per circa 108 km tra Irpinia e Sannio. Bagna Montella, Castelfranci, Taurasi e Apice. A Benevento riceve il Sabato, poi prosegue verso ovest fino a confluire nel Volturno. Un lungo tratto si può seguire in bici con la LI.VE. Calore, da Montella fino in città.
Che fiume scorre a Benevento?
A Benevento scorrono due fiumi: il Calore Irpino, il principale, e il Sabato, suo affluente. Il Calore attraversa la città da est a ovest, passando sotto il Ponte Vanvitelli. Non va confuso con il Calore Lucano, che scorre nel Salernitano. Per una prima visita, il punto di partenza più comodo è il Parco archeologico di Cellarulo, raggiungibile a piedi dal centro.
Sono Marco, giornalista turistico e consulente per l’ospitalità in Campania. Con 38 anni di esperienza di vita, amo raccontare le bellezze del mio territorio e supportare le strutture ricettive nella valorizzazione dell’accoglienza.



